Il progetto del Centro di Documentazione Etnografico Musicale della Valle di Susa è nato nel 1992.

Sommario attività

Le sue attività di ricerca permettono di identificare e raccogliere gli elementi tipici utili ad una ricostruzione di quelle esperienze rurali diffuse nella Valle di Susa. Sono inoltre importanti le ricerche storiche condotte per localizzare e spiegare i fenomeni culturali legati alle istituzioni religiose e culturali che hanno contribuito allo sviluppo sociale e civile della nostra comunità.

Lo studio però si estende anche a tutte le fonti indirette ed il Centro si adopera per raccogliere riferimenti e indirizzi che permettono l’identificazione di altre fonti di informazione: bibliografie, contatti con esperti, archivi ed altri centri di documentazione.

Gli esiti delle ricerche sono utilizzati poi per le attività, diverse e complementari, di tutela e divulgazione.

La prima impone l'obbligo istituzionale di segnalare alle sovrintendenze e agli altri enti preposti la necessità di intervento, a volte pertinente al restauro, a volte alla preservazione.

La seconda mira alla sensibilizzazione, sia della popolazione, sia delle istituzioni, nei confronti dei testimoni culturali sopravvissuti.

Sede del Centro di Documentazione Etnografico Musicale della Valle di Susa è l’ex cooperativa meanese (via Colle delle Finestre 23 – 10050 Meana di Susa) presso la Biblioteca dell’Associazione «Amici della Musica».

Sommariamente seguono le attività che il Centro si propone:

1 RICERCA

1.1 Tesi universitarie a concorso.

1.2.1 Compilazione di schede da utilizzarsi da parte degli alunni delle scuole elementari, medie, superiori della Valle di Susa in merito alla raccolta di canti e danze ed altri elementi della tradizione (conte, proverbi, etc.).

1.2.2 Registrazione audio-video del materiale individuato.

2 CENSIMENTO DEI FONDI MUSICALI

2.1.1 Schedatura degli archivi di maggior interesse (ad esempio quello relativo a D. Thermignon presso la Biblioteca del Seminario di Susa).

2.1.2 Inventario dei fondi bibliografici, dei repertori iconografici ed organologici della Valle di Susa.

2.2. Censimento delle istituzioni musicali (bande, cori, cantorie ed associazioni varie).

2.3 Censimento dei luoghi deputati alla musica (possibilità tecniche, capienza, acustica, etc.).

2.4 Verifica delle occasioni musicali.

2.5 Censimento degli organi a canne ed armonium.

2.6 Livello di alfabetizzazione/istruzione musicale di coristi - musici - insegnanti di scuola materna ed elementare.

2.7 Censimento delle attrezzature didattiche musicali ed audiovisive (strumentario didattico, telecamere, video lettori, apparecchi di fonoregistrazione e riproduzione, lavagne luminose, strumenti di proprietà delle scuole materne, elementari, medie, superiori e associazioni musicali).

2.8 Censimento relativo all'handicap:

Centri socio-terapeutici, comunità ed altre strutture deputate all'inserimento di persone con problemi, attività di integrazione nelle scuole dell'obbligo.

2.9 Indicazione di disponibilità di esperti dei vari settori per consulenze, collaborazione ed intervento diretto.

2.9.1 Personale operativo per la gestione dei materiali del Centro.

3 TUTELA DEI MATERIALI

3.1 Microfilmatura e copia fotografica dei codici valsusini più importanti.

3.2 Restauro dei volumi pregiati.

3.3 Restauro di strumenti di particolare importanza (organi a canne, strumenti popolari antichi, armonium).

4 DIFFUSIONE

4.1 Creazione di percorsi culturali musicali coordinando i repertori dei vari gruppi musicali della Valle.

4.2 Proposte di repertori con i materiali reperiti in loco.

4.3 Rielaborazione del materiale raccolto: promozione di concorsi; inviti a compositori per creare nuovi repertori adeguati alle realtà musicali locali.

4.4 Collegamento con gli altri Centri per l'organizzazione di manifestazioni integrate.

4.5.1 Organizzazione di mostre (didattiche, monografiche).

4.5.2 Organizzazione di seminari teorico-pratici per la preparazione di formatori in grado di operare correttamente all'interno di un adeguato curiculo musicale.

4.5.3 Organizzazione e coordinamento di attività educative nella scuola di base con particolare attenzione alle situazioni di integrazione.

4.5.4 Organizzazione e coordinamento di attività educative e di recupero per persone disagiate.

4.5.5 Lezioni di ascolto preferibilmente con esecuzioni dal vivo e con il contributo delle realtà musicali locali.

4.5.6 Realizzazioni di video illustrativi:

a) delle realtà musicali locali

b) delle attività musicali nelle scuole

4.6 Comunicazione e diffusione tramite i media locali, delle ricerche e delle attività coordinate dal centro.

4.7 Pubblicazione degli studi, delle ricerche e delle attività dei laboratori musicali.

4.8 Individuazione e uso di spazi aperti al dibattito relativo alle attività coordinate dal Centro.

4.9 Organizzazione e coordinamento di festivals, stagioni di concerti anche con la partecipazione di gruppi ospiti.

4.10 Creazione e potenziamento di: biblioteca, emeroteca, discoteca, nastroteca e videoteca del Centro.

5 MEZZI, STRUMENTI, MATERIALE, PERSONALE necessari per il potenziamento e la gestione del Centro.

5.1.1 Acquisto di:

a) monografie b) letteratura e metodi pedagogici-didattici

c) partiture d) pubblicazioni a carattere musicologico e) cataloghi f) enciclopedie e collane a carattere specifico in aggiunta al fondo esistente.

5.1.2 Abbonamenti a riviste del settore.

5.2 Acquisto di: a)materiale di cancelleria b) scaffalature

c) apparecchio TV Color e Videoregistratore d) telecamera VHS

5.3 Reperimento del personale operativo (per esempio dal servizio civile) da assegnare al Centro (meglio se una persona sola) per:

a) gestione biblioteca b) inserimento dati nel computer, in modo da coprire l'intera giornata per 5/6 giorni alla settimana.

5.4 Determinazione delle disponibilità di esperto per consulenze tecniche.

5.5 Programmazione di attività didattiche di educazione musicale di base nelle scuole del territorio: docenti, materiali e percorsi.